Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie
Bosco di Courton luglio 1918
ANALISI DEL TESTO
La poesia fu scritta da Ungaretti nel luglio del 1918, presumibilmente negli ultimi mesi della sua permanenza al fronte. La lirica è costituita da un’unica strofa di versi liberi, in cui sono evidenti assonanze ed allitterazioni ( Si Sta, Sugli alberi, le foglie ). Il senso del comune destino di precarietà e di morte, che incombe sui soldati al fronte, si evince dal titolo «Soldati », che rimanda alla esperienza comune a molti militari al fronte ed è confermata dall’incipit del componimento da «si» impersonale e generico che rimanda ad una esperienza collettiva. Il primo verso si lega semanticamente all’explicit dell’ultimo verso (v.4 le foglie), conferendo al componimento una circolarità ed una coerenza semantica. La lirica è costituita da versi brevi con assenza di punteggiatura, l’accento sulla penultima sillaba delle parole nei primi tre versi ( come, autunno, sugli ) conferisce un ritmo monotono e cadenzato al breve componimento. Le foglie in balia del vento rimandano alla vita dei soldati appesa ad un filo e suggeriscono il senso della sospensione e dell’attesa. Come in altre liriche della raccolta «Allegria», l’esperienza individuale diventa emblema di una condizione di vita universale, in cui gli uomini sono legati da un comune destino di provvisorietà. Il dolore esistenziale scaturisce da questo continuo confronto con la morte, legata alla vita in modo inesorabile e punto di riferimento ineludibile. Ungaretti sintetizza, pertanto, la condizione universale dell’uomo in balia di eventi che lui stesso non può controllare, in cui il dolore e la morte sono punti di approdo di un destino comune cui l’uomo non può sottrarsi nella sua vulnerabilità e nel suo «essere per la morte». Le parole chiavi «autunno» e «foglie» isolate nel verso si caricano di forte valenza semantica e rimandano alla fragilità della condizione umana sospesa tra la vita ed il nulla.