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Nasce a Trieste, in via
Pondares, il 9 marzo 1883, da Felicita Rachele Coen ed Ugo Edoardo Poli.
La madre, ebrea, viene abbandonata dal marito prima della nascita del
bambino; Saba conoscerà il padre solamente in età adulta, rifiutandosi
tuttavia di adottarne il cognome (quello attuale è un omaggio alla razza
ebraica, nella cui lingua "saba" significa "pane").
Dopo aver abbandonato gli studi, lavora da praticante in una casa di
commercio e come mozzo su di un mercantile: militare nel corso della prima
guerra mondiale, non verrà mai però chiamato al fronte.
Esordisce nella poesia con l'edizione privata de "Il mio primo libro di
poesia" (1903), ma la sua autentica prima uscita pubblica è del 1911 con
"Poesie", introdotte da Silvio Benco.
Alla fine delle attività belliche diviene proprietario d'una libreria
antiquaria, cosa che si rivelerà negli anni assai giovevole pure come
mezzo di sostentamento: nel '21 pubblica il celebre "Canzoniere", che
raccoglie la produzione poetica di vent'anni, cui fanno seguito "Preludio
e canzonette" (1923), "Autobiografia" ed "I prigionieri" (1924), "Figure e
canti" (1926), "Preludio e fughe" (1928).
Peggiora intanto la sua sempre precaria salute psichica, tanto da indurlo
a sottoporsi a serrata terapia analitica dal '29 in avanti: inoltre, la
promulgazione delle leggi razziali lo costringe a cercar rifugio prima a
Parigi, poi a Firenze, dove gode della protezione di Montale e di altri
intellettuali antifascisti.Ricoverato presso una clinica romana nel '53,
alla morte della moglie Lina (avvenuta nel '56) si stabilisce a Gorizia ;
ivi si spegne, l'anno successivo.
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