IChiuso era il sol da un tenebroso velo,
che si stendea fin all’estreme sponde
de l’orizonte, e murmurar le fronde
e tuoni andar s’udian scorrendo il cielo;
di pioggia in dubbio o tempestoso gelo
stav’io per ire oltra le torbid’onde
del fiume altier che il gran sepolcro asconde
del figlio audace del signor di Delo,
quando apparir su l’altra ripa il lume
de bei vostri occhi vidi e udii parole
che Leandro potean farmi quel giorno.
E tutto a un tempo i nuvoli d’intorno
Si dileguaron e si scoperse il sole;
tacquero i venti e tranquillossi il fiume. (Ariosto)
II
Qual rugiada o qual pianto,
quai lacrime eran quelle
che sparger vidi dal notturno manto
e dal candido volto delle stelle?
e perché seminò la bianca luna
di cristalline stille un puro nembo
a l’erba fresca in grembo?
perché nell’aria bruna
s’udian, quasi dolendo, intorno intorno
gir l’aure insino al giorno?
fur segni forse della tua partita,
vita della mia vita? (Tasso)
Spiega brevemente il contenuto delle due liriche
Indica le differenze stilistiche che si riscontrano tra le due
liriche( la forma del componimento, la sintassi, i suoni, le parole
chiave).
Indica la diversità di stati d’animo dei due poeti
Indica brevemente a quali correnti letterarie del Rinascimento
appartengono i due poeti.