Pubblicazioni

Il Giano bifronte

Questo lavoro tenta di definire alla luce degli interventi critici e delle riflessioni teoriche elaborate da Elio Vittorini negli anni 1928-1937, le linee guida di una poetica che sconta in sé l’estetica del novecento, attinge alla filosofia crociana e idealistica in generale, all’estetica bergsoniana.

 

Nuvole

Questa piccola raccolta nasce come una sorta di stillicidio dell’anima su un humus di parole semplici, direi quasi comuni, circoscrive lo spazio di un ‘io’ che si rivela e si nasconde ad un tempo, che cerca di fissarsi nell’attimo in cui si svela per avere significato nel mondo. I vari componimenti sono permeati da una sorta di corrosiva fragilità, dal sentimento di una ‘ friabile durezza’ dell’anima; tradiscono lo sforzo di superare una visione scettica della realtà, l’accettazione del ‘nulla’ come unico possibile atto di libertà.

 

LA POLITICA DEI DEMOCRATICI E IL MERIDIONE
IL GIORNALE MAZZINIANO «L’UNITA’ ITALIANA»
(1860 – 1866)

I democratici negli anni cruciali del Risorgimento

 

LA LETTERATURA FEMMINILE DEL NOVECENTO

Nel corso di questo nostro secolo la rivoluzione delle donne ha messo in discussione i canoni stessi del pensiero occidentale, il concetto di “falsa” democrazia in opposizione ad una “vera” democrazia, la negazione di un soggetto universale, indifferenziato, “normalizzato”, al di fuori del quale tutto è anomalo, degradato e di livello inferiore. In una democrazia “vera”, devono esistere differenze di genere, di razza, di cultura e in essa nessun essere umano può essere condannato al silenzio. La donna in modo particolare.

 

Fake news e orizzonte degli eventi: le nuove competenze scolastiche nell’era dei social network

La rete può essere  fruita come una sorta  di “macchina infernale” dove verità e falsità  si confondono in un miscuglio indifferenziato, in un degradante livellamento della qualità di contenuti . Tutto ciò deve essere scongiurato, ai fini di una difesa del sapere ma anche del diritto degli individui  a scongiurare  nuove forme di asservimento e manipolazione delle menti. Si tratta di affermare nuove possibilità di conoscenza, sviluppare nuove potenzialità di apprendimento, di fruire di nuovi e inimmaginabili canali di informazione senza per questo degradare il sapere a pura merce, senza irretire gli individui in nuovi dispositivi di asservimento  e di controllo

 

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