LA LETTERATURA DAL VII SECOLO IN EUROPA

LA LETTERATURA DAL VII SECOLO IN EUROPA

Incisero sul latino parlato nei territori dell’Impero Romano, i seguenti fattori 1) quelli di SOSTRATO, ossia la lingua esistente prima dell’avvento dei conquistatori romani; 2) quelli di SUPERSTRATO ossia la lingua dei barbari sopraggiunti in seguito alle varie invasioni barbariche; 3) il CRISTIANESIMO, il quale intaccò il prestigio culturale del latino.

I primi documenti in latino che rivelano alcuni elementi del volgare risalgono al VII-VIII secolo e sono atti notarili, giuridici, glosse ai margini dei testi latini scritte però in volgare; un famoso documento in cui si rileva interferenza tra latino e volgare è “L’indovinello veronese”. Continua , soprattutto durante la rinascita carolingia ad opera di Carlo Magno, la distinzione tra lingua scritta, costituita ovviamente dal latino, e lingua parlata, costituita dai vari volgari. Tra il VII e X secolo nascono i primi poemi anglosassoni come Beowulf e Judith e un poema spagnolo dal titolo “Cantor de mio Cid”.

I primi documenti in volgare italiano sono del IX-XI secolo: si tratta di una iscrizione sulla tomba di Commodilla, dei Placidi Cassinesi ( ossia di formule in cui il giudice riconosce diritti sulle terre all’abbazia di Montecassino), di diverse carte notarili e iscrizioni religiose. Nell ’XI-XII secolo nasce in Francia una grande letteratura in volgare , essa si esprime in lingua d’oil e in lingua d’oc. Cominciando a tracciare le linee della letteratura in lingua d’oil bisogna fare riferimento all’epica francese , al Ciclo Carolingio e alle chansons de geste, delle quali la più celebre è la chanson de Roland, che si diffusero in seguito alla dominazione normanna e alla loro espansione. Nel ciclo carolingio gli antichi franchi e i paladini di Carlo Magno sono rappresentati come modelli di eroismo. Esistono anche altre chansons come quelle riguardanti le gesta di Guglielmo d’Orange, e altre riguardanti la feudalità in generale e le gesta dei crociati che partirono verso la Terrasanta.

In lingua d’oil si sviluppa anche la letteratura del Ciclo Bretone, ritratta di romanzi di avventure di singoli individui o di piccoli gruppi di cavalieri le cui imprese si compiono spesso per amore di una donna moglie di un altro signore. Tra le opere del Ciclo Bretone legato alle leggende celtiche o bretoni , che suscita anch’esso l’interesse della nobiltà normanna , dominante sia in Francia che Inghilterra, ricordiamo: Il ciclo di re Artù , Erec, Cligès, Lancillotto, Yvain, Le storie di Tristano e Isotta, Il raconto del Graal. Nei capolavori del ciclo bretone compare il tema dell’amore adultero, il concetto di società come limite imposto al singolo individuo, il tema delle scelte difficili imposte all’io umano nel corso della sua esistenza. Altri romanzi non appartenenti a questo ciclo furono: Il romanzo di Alessandro, Il romanzo di Troia, Florio e Biancofiore( romanzo idilliaco con avventure di amanti).

La letteratura francese in lingua d’oc si esprime attraverso la lirica provenzale raffinata e colta prodotta dai trovatori ma anche una lirica che non disdegna le forme della cultura popolare dell’Europa romanza. I trovatori sono di estrazione sociale molto varia, inoltre i componimenti richiedono accompagnamento musicale e vengono cantati dai trovatori stessi ossia gli autori veri e propri o anche i giullari. I componimenti esprimono la gioia determinata dall’amore che il trovatore prova per la donna che spesso è moglie del signore feudale. C’è il senso dell’ impossibilità” di questo sentimento amoroso, della distanza tra il poeta e la donna, del rischio, il senso del godimento e della sofferenza, c’è una sorta di erotismo e di astrazione dalla realtà nello stesso tempo.

Non mancano componimenti in cui l’amore è descritto in modo molto realistico e allegro, altri in cui si toccano motivi comici e amori con donne di bassa condizione sociale, o altri ancora in cui prevalgono motivi politici e valori morali o anche valori feudali.

Il più antico trovatore è Guglielmo D’Aquitania, altri sono Rudel, Bernart de Ventadorn,Arnolt Daniel. Le forme attraverso le quali si esprime l’amore cortese sono canzoni come il sirventese, saluto, il compianto, ci sono poi altri componimenti come la pastorella, l’alba, la ballata.

I SECOLI XII E XIII

In questi secoli ha grande fortuna anche la poesia comica e la poesia didattica sempre in Francia e da lì si diffonde in tutta europa. Ricordiamo i famosi bestiari medievali,ossia componimenti in cui si danno agli animali vizi e virtù umane e viceversa, tra i bestiari c’è da ricordare “Il Roman de Renard” (ossia Il romanzo della volpe) molto celebre. Ricordiamo ancora i Fabliaux, dove compaiono beffe, equivoci, oscenità, realismo, gusto per l’assurdo, molti di essi saranno ben noti a Boccaccio. Ci sono poi i componimenti detti cantafavole parte in prosa e parte in versi, in cui le norme sociali sono alla rovescia, infine ricordiamo il Roman della rose didascalico e allegorico, un poema di 22.000 ottosillabi a rima baciata di Jean de Meung del 1270 circa.

Tutte queste opere in francese hanno un ruolo molto importante nella nascita della letteratura volgare in Italia dal momento che numerosi furono gli esercizi di traduzione di esse nel volgare della nostra penisola.

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